Ubaldo Righetti, ho riscoperto la radio e il giorno dell’esordio

 

 

coooo

La sosta scatena l’etere. Commenti, notizie, discussioni,  rimbalzano frenetici da una emittente all’altra,

più di quanto avvenga nella canonica settimana di campionato.

E’ una compensazione inconscia , una difesa da quel senso di vuoto che si avverte ad  ogni intrrruzione del torneo.

La Nazioinale avrà il suo spazio, ma come accade puntualmente, è sempre l’interesse per la propria sqadra a farla da padrone.

Iimprovvisamente si riscopre la radio. Una compagna fedele che t accompagna ovunque, in  macchina, al giardino, in poltrona.

Personalmente non sono un asiduo ascoltatore. Ma quando mi capita mi rifugio nell’angolo sicuro dove posso udire la voce del romanista doc Ubaldo Righetti.

E’ sorprendente la disinvoltura con cui egli si muove fra microfoni e telecamere. Mai banale, misurato, dal timbro di voce che non guasta, calamita l’attenzione, si fa ascoltare..

La vecchia esperienza di ex calciatore, si sposa con le esigenze dei tifosi i quali amano cartoline autentiche, spogliate dai commenti di maniera.

Incuriosito di sapere se avessi avuto occasione di conoscerlo personalmente, l’archivio mi ha fornito una autentica sorpresa..

In un colpo solo ho riscoperto la radio e il giorno del suo esordio in serie A.

Come succede quando si rispolverano vecchie pellicole, è stato sufficiente il primo fotogramma per far partire il film dei ricordi.

Mi torna tutto limpido in mente.

In veste di inviato de La Stampa, mi trovavo a Bologna quando nelle file della Roma apparve quel govanotto il quale fin dalle prime battute dimostrò di possedere un talento calcistico fuori dal comune.

L’unico a salvarsi dalla giornata di distrazione  , di cui approfittò il Bologna per imporsi di stretta misura.

Accantonati segretamente gli abiti del giornalista, mi precipitai nello spogliatoio come tifoso giallorosso per complimentarmi. Feci appena in tempo a sringergli la mno quando apparve Liedholm con una faccia scura che non prometteva nulla di buono.

Le assenze di Pruzzo , Falcao, Chierico e Bonetti non giustificavano ai suoi  occhi la scislba prova della squadra. Ma bastarono poche parole mormorate per capire l’intima soddisfazione dello svedese per l’unica nota positiva che recava il nome di Ubaldo Righetti.

Indiscutibilmente migliore in campo,  lo ritrovo a distanza di tanti anni, ancora in veste di prim’attore fra una selva di microfoni. E’ stato bello Ubaldo avermi offerto la possibilità di riscoprire la radio e l’occasione per un salto nel tempo quando entrasti nella formazione in marcia verso lo scudetto più caro ai romanisti. .

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One thought on “Ubaldo Righetti, ho riscoperto la radio e il giorno dell’esordio

  1. Caro Mario , Righetti lo puoi vedere in Romachanel nel dopo partita tutte le volte che gioca la Roma ed è un bel vedere, lui e Rizzitelli , commentare la partita appena disputata.

    Un abbraccio

    ATTILIO

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