E se Babbo Natale Totti non avesse più voglia di fare regali?

Se vogliamo nasconderci dietro un dito, facciamolo e non ne parliamo più. In caso contrario c è un bubbone grosso come una casa chiamato Roma che non sembra l’innocuo forunculo che volevano farci credere.

La gente romanista è disorientata. La squadra balbetta e purtroppo pure la società non sta facendo molto per allontanare una serie di dubbi che la circondano.

Si accavallano  voci di mercato ma solo in uscita e per i pezzi migliori. Nella rassegna stampa di stamane è apparsa una notizia inquietante che getta un ‘ombra ancora più buia sulle vicende giallorosse.

Secondo un giornalista inglese della BBC, la Roma starebbe girando l’Europa per vendere  i giocatori di maggior prestigio.

Questo perchè sarebbero sorte grosse dificoltà per rimanre dentro i parametri imposti dal fair play finanziario.

In sostanza le casse di Trigoria sono vuote e si imporrebbe quindi la necessità di vendere.

No, a questo punto i tifosi inviperiti chiedono spiegazioni. Sono anni ormai che assistiamo a partenze eccellenti per far fronte alle regole europee.

Monchi ha dichiarato che la società giallorossa non è un supermercato. Bene , gli crediamo. Ma i fatti starebbero dinostrando esattamente il contrario.

Dzeco ed Emerson stanno facendo le valigie. Assistiamo ad una vera e propria farsa vedendo in campo lo stralunato centravanti che Di Francesco continua a schierare puntando sulla professionalità del giocatore.

Si è visto a Milano quanta  voglia avesse in corpo il giovanotto per dimostrare questa “professionalità”.

Ma la vicenda Dzeco sembra solo la punta di un iceberg zeppo di equivoci che rischia di esplodere da un momento all’altro.

La gente comincia a chiedersi se il “mago” Monchi sia stato assunto per costruire una grande Roma, oppure per mettere in campo l’arte del sensale incaricato di vendere e comprare.

Comincia a serpreggiare il dubbio anche sul comportamento della squadra che forse ha finito per risentire delle incertezze dei datori di lavoro.

Tutto sembra posticcio, affidato al caso sia sul tereno di gioco che sulle scrivanie. .

Saremo i primi a recitare il mea culpa se le cose non andassero per il verso temuto. Ma certo, non si sta facendo nulla per dimostrare il contrario.

Infine, l’aspetto più inquietante di una situazione a dir poco imbarazzante, lo fornisce lo stesso Francesco Totti.

Il suo silenzio è strano. Basta guardarlo negli occhi quando siede in tribuna per la canonica apparizione. Volto serio, mascelle serrate.  A parte qualche battuta colta al volo durante i viaggi con la squadra, della sua voce non si ha più traccia.

Nelle riunioni che contano, come il vertice di Londra con Pallotta, Totti è stato escluso oppure è stato lui stesso a non voler partecipare ? Sappiamo quanto il Capitano ami la Roma. Gli sarebbbe stato difficile trattenere la ligua spoglia di peli. Ecco perchè da più parti si parla dell’ennesino regalo alla società giallorossa.

Ma il sacco di Babbbo Natale sopporterà di essere riempito fino all’orlo della pazienza ?

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