Alberto Sordi “romanista” . Grande cerimonia 24 febbraio

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Il 24 febbraio 2003 Alberto Sordi lasciava questo mondo.

L’attore non ha mai nascosto la fede giallorossa ribadita nella vita privata e sul set, dove ha dato vita ad interpretazioni esilaranti in veste di appassionato.

A 15 anni dalla scomparsa, scende in campo il fior fiore del tifo romanista a rievocarne la memoria.

L’Associazione dei Cavalieri della Roma, in collaborazione con l’Unione dei Tifosi Romanisti e con  La Dolce Vita Galery , ha organizzato una manifestazione che ha preso quota fino ad annunciarsi come un vero e proprio evento.

Interpretando il pensiero della gente romanista e non  che ancora piange la scomparsa del figlio prediletto, Antonio Calicchia e Fabrizio Grassetti, rispettivamente presidenti dell’Associazione Cavalieri della Roma e dell’UTR si sono addossati un compito che ha richiesto il meglio delle capacità organizzative  come forse mai accaduto.

Ottenuto un palcoscenico di prestigio, grazie anche alla sensibilità del presidente del CONI Giovanni Malagò il quale ha messo a disposizione l’Aula Magna del Centro Sportivo Giulio Onesti, le due massime espressioni del tifo organizzato hanno ottenuto il patrocinio della Fondazione Alberto Sordi, del Coni, della AS Roma, del 2 Municipio Roma Capitale quale riconoscimento all’assiduo  impegno  portato avanti soprattutto con il cuore.

La cerimonia fissata per le ore alle 10,30 di sabato 24, prevede la partecipazione  di personaggi di primo piano della vita sociale, in linea con la statura di Sordi che mette d’accordo tutti.

Durante la celebrazione è prevista una breve parentesi letteraria  che tuttavia non si discosterà dal tema centrale riservato al grande attore.

Luca Giurato presenterà il lbro di Mario Bianchini: “Blogger Gialloroso , io e la Roma nati insieme nel 1927 ” che l’autore ha dedicato all’indimenticabile Alberto .

“Appena nato il mio primo vagito fu Forza Roma” firmato Alberto Sordi .

E’ l’estrema sintesi ed anche la “griffe” della pagina di copertina.

Il libro , oltre a riunire inediti, gioie e affanni giallorossi, racconta l’ultimo dribbling di Francesco Totti in una carrellata di finestre aperte sulla Roma di ieri e quella di oggi dal Natale di Francesco Rocca a quando Mussolini gridò a Fulvio Bernardini “chi ti ha dato la patente” passando per altre storie della vita romanista.

Un atto d’amore verso la Roma che si coniuga felicemente con lo spirito dell’evento ideato e portato a termine dal tenace lavoro dei Cavalieri e dell’Unione Tifosi Romanisti.

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